Agevolazioni

Sostegno alle imprese produttrici di plastica: norme per fruire dell’aiuto


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 2024, il decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 22 dicembre 2023, contenente i criteri e le modalità per fruire del contributo in favore delle imprese produttrici di prodotti in plastica monouso interessate ad una produzione alternativa.

Il decreto si inserisce nell’ambito del piano dell’Unione Europea finalizzato alla riduzione del consumo di prodotti in plastica che gravemente impattano sull’ambiente ed è volto a sostenere le imprese produttrici di tali prodotti, incentivandole a modificare i cicli produttivi, orientandoli verso la  produzione  di  prodotti riutilizzabili  o  alternativi.

Il decreto in esame disciplina, quindi, le modalità di assegnazione delle risorse di cui all'art. 4, comma 8, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196, definendo i criteri e le procedure volte all'attuazione delle misure di sostegno alle imprese  produttrici  di prodotti in plastica  monouso  di  cui  all'allegato,  parte  A,  del medesimo decreto legislativo, ai fini della modifica dei  loro  cicli produttivi  e  della  riprogettazione  di  componenti,   macchine   e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi.

Per l’aiuto, il Ministero dell'ambiente e  della  sicurezza  energetica stanzia una somma complessiva pari  a  30 milioni di euro, di cui 10 milioni in conto residui lettera F 2022  e 10 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024.

Con decreto della direzione generale competente del  Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, ai  fini  dell'attuazione della misura per l'avvio dell'unica  procedura  di assegnazione dell'intera dotazione finanziaria di  cui  saranno definiti i termini di presentazione  della  domanda  di  accesso all'agevolazione e la  documentazione  da  fornire  a  corredo  della stessa.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per accedere al beneficio, le   imprese produttrici di prodotti in  plastica  monouso  di  cui  all'allegato, parte  A,  del  decreto  legislativo 8 novembre 2021, n. 196,  che  intendono  realizzare  la modifica  dei  loro  cicli  produttivi  e   la   riprogettazione   di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione  di prodotti  riutilizzabili  o  alternativi  e   che,   alla   data   di presentazione  della  domanda,  siano  in   possesso   dei   seguenti requisiti:

  1. risultino  attive,  regolarmente  costituite  e  iscritte  al registro delle imprese;
  2. risultino in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali  a  favore  dei  lavoratori, nonché a quelli relativi alla tutela della salute e della  sicurezza nei luoghi di lavoro;
  3. non siano  destinatarie  di  sanzioni  interdittive  ai  sensi dell'art. 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o si trovino in altre condizioni previste dalla  legge  come  causa  di incapacità a beneficiare di  agevolazioni  finanziarie  pubbliche  o comunque a ciò ostative;
  4. non  sussistano  nei  loro  confronti  le  cause  di  divieto, decadenza o sospensione di cui all'art. 67 del decreto legislativo  6 settembre 2011, n. 159;
  5. siano nel pieno e libero esercizio dei propri  diritti  e  non siano  in  liquidazione   volontaria   o   sottoposte   a   procedure concorsuali.

Quali spese sono ammesse

Sono  ammissibili  all'agevolazione   le   spese   strettamente funzionali agli interventi di riorganizzazione dei cicli produttivi,  sostenute successivamente alla data  di  presentazione  della  domanda   e relative a:

  1. servizi di progettazione finalizzati alla modifica  del  ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di  controllo  verso  la  produzione  di  prodotti  riutilizzabili  o alternativi ai prodotti in  plastica  monouso  di  cui  all'allegato, parte A, del decreto legislativo;
  2. acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e delle licenze correlati al loro utilizzo.

Sono invece escluse le spese riferite a:

  1. imposte  e  tasse,  inclusa  l'IVA  e  oneri  previdenziali  e assistenziali;
  2. ordinario funzionamento dell'impresa, ivi incluse  quelle  per scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo di qualsiasi genere;
  3. servizi  di  consulenza  relativi  alle  ordinarie  attività amministrative   aziendali   o   commerciali,   quali,    a    titolo esemplificativo,  quelli  relativi  a  materia  fiscale,   contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria.
  4. acquisti tra imprese che risultino collegate tra di loro.

Le spese di  cui  alla lettera  b),  sono  ammissibili all'agevolazione anche per l'acquisto dei beni  usati,  a  condizione che l'acquisto avvenga presso rivenditori  autorizzati  in  grado  di rilasciare le necessarie garanzie di  funzionalita'  e  sicurezza.  I medesimi rivenditori devono certificare  all'acquirente  che  i  beni usati non sono stati oggetto di agevolazioni pubbliche.

Ai fini dell'ammissibilità, tutte le spese devono essere sostenute alle normali condizioni di mercato.

Le agevolazioni sono  concesse  ai sensi  e  nei  limiti  del  regolamento  «de  minimis»  in  forma  di contributo a fondo perduto, nelle seguenti misure:

  1. per le spese di cui alla lettera  a),  del quaranta per cento del loro ammontare;  
  2. per le spese di cui alla  lettera  b),  del ottanta per cento del loro ammontare.

Tutte le istanze ammissibili all'agevolazione  concorrono  al  riparto,  senza  alcuna   priorità connessa al momento della loro presentazione.

Le agevolazioni concesse sono alternative e non cumulabili, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa europea, nazionale o regionale.

Come presentare la domanda per accedere all’aiuto

Il soggetto  proponente è tenuto a presentare al Ministero apposita  domanda,  esclusivamente  tramite  la procedura informatica, resa accessibile dal  sito  istituzionale  del Ministero  (www.mase.gov.it).  I  termini  di  presentazione  della  domanda  di accesso all'agevolazione e la documentazione  da  fornire  a  corredo della stessa, saranno pubblicati nella sezione news del suddetto sito.

Ciascun soggetto proponente potrà presentare una sola domanda  di ammissione  alle  agevolazioni.  La presentazione della domanda è riservata al rappresentante legale del soggetto proponente, così come risultante dal  certificato  camerale del medesimo, ovvero ad altro soggetto delegato  al  quale  è stato conferito specifico potere di rappresentanza per la compilazione.

Il soggetto proponente, ai fini dell'accesso alle  agevolazioni, è tenuto a trasmettere la seguente documentazione:

  1. domanda di accesso alle agevolazioni;
  2. descrizione  dell'intervento  finalizzato  alla  modifica  del ciclo produttivo e alla riprogettazione  di  componenti,  macchine  e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi ai prodotti in plastica monouso  di  cui  all'allegato, parte A, del decreto legislativo, con indicazione  dettagliata  delle spese previste, distinte per le tipologie;
  3. esclusivamente per le  domande  di  agevolazione  superiori  a 150.000,00 euro, dichiarazioni dei dati necessari  per  la  richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla  verifica di cui all'art. 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.

A seguito della trasmissione corretta della domanda, il sistema rilascerà apposita ricevuta.

Gestore della procedura è Invitalia.

Erogazione dell'agevolazione

Ai   fini   dell'erogazione dell'agevolazione, i soggetti beneficiari devono trasmettere al Ministero, apposita istanza di erogazione corredata dalla  documentazione contabile finalizzata  alla  rendicontazione  delle  spese  sostenute  per la realizzazione dell'intervento, entro il termine di centottanta giorni dalla data di pubblicazione del citato provvedimento.

Ulteriori adempimenti a carico dei soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari dell'agevolazione sono tenuti a:

  • consentire e favorire,  in  ogni  fase  del  procedimento,  lo svolgimento di tutti i controlli, ispezioni  e  monitoraggi  disposti dal Ministero anche mediante sopralluoghi;
  • corrispondere a tutte le richieste  di  informazioni,  dati  e rapporti tecnici periodici  disposte  dal  Ministero  allo  scopo  di effettuare  il  monitoraggio  e  la  valutazione  degli  effetti  dei benefici concessi;
  • comunicare al Ministero ogni eventuale variazione  intervenuta successivamente  alla  presentazione   della   domanda   di   accesso all'agevolazione rispetto ai dati esposti  nella  predetta  sede,  al fine dei necessari adempimenti e delle  valutazioni  in  merito  alla perdurante sussistenza delle condizioni di agevolabilita';
  • adempiere  agli obblighi di pubblicazione delle agevolazioni ricevute, rilasciando la  dichiarazione prevista dall'art. 1, comma 125-quinquies della citata legge  n.  124 del 2017 nella nota integrativa del bilancio oppure, ove  non  tenuti alla redazione della nota integrativa, sul proprio sito  Internet  o, in mancanza, sul portale digitale delle associazioni di categoria  di appartenenza.