Agevolazioni

Incentivi alle imprese creative del Sud. Domande dal 10 dicembre 2025


Pubblicato l’avviso pubblico per la selezione di progetti imprenditoriali in grado di contribuire al rafforzamento del sistema delle imprese culturali e creative nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nell’ambito del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, Azione 1.3.1.

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in data 20 novembre 2025, presenta il progetto Cultura Cresce. 

In attuazione del Regolamento UE 2021/1060 del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, con Decreto n. 72 del 20 marzo 2025, il Ministero della Cultura ha istituito il Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027 , con una dotazione di € 151.710.000,00, quale strumento finanziario finalizzato a promuovere la nascita, la crescita e il posizionamento competitivo delle micro, piccole e medie imprese operanti nelle regioni del sud Italia nei settori culturali e creativi.

Nell’ambito del PN Cultura 2021-2027, la Priorità 1 Ampliamento dell’accesso al Patrimonio Digitale e rafforzamento della competitività delle imprese culturali e creative prevede, con l’Azione 1.3.1, un intervento finalizzato a garantire il rafforzamento delle imprese culturali e creative esistenti, a promuovere la nascita di nuove attività e la creazione di nuova occupazione, sostenendo progetti innovativi, prodotti e iniziative culturali, che incoraggino nel tempo la crescita di un mercato pubblico e privato con l’obiettivo di creare una filiera di eccellenza culturale e creativa.

L’obiettivo specifico è promuovere la crescita sostenibile e la competitività delle imprese creative e culturali.

In dettaglio, destinatarie della misura di agevolazione sono imprese operanti [o imprese di nuova costituzione] nei seguenti settori:

  • Musica;
  • Audiovisivo (inclusi: film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio);
  • Teatro, danza ed altre arti performative;
  • Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei);
  • Arti visive (inclusa fotografia);
  • Architettura e Design;
  • Letteratura ed editoria;
  • Moda, Artigianato artistico.

Le attività di “stampa e periodici”, sia cartacei che elettronici, non sono ammissibili agli aiuti ai sensi dell’articolo 53 del Regolamento GBER 2014/651.

I progetti di investimento, in forma singola o aggregata, devono afferire alle seguenti tipologie:

  • acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati; 
  • progetti di sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale;
  • progetti di innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di promuovere il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio capitale umano già formato.

L’efficacia dell’intervento è misurata attraverso indicatori di risultato (relativi al numero di posti di lavoro creati presso i soggetti beneficiari e al numero di imprese con un maggior fatturato) e di output (relativi al numero di imprese sostenute mediante sovvenzioni e strumenti finanziari, ivi incluse le imprese sociali e gli enti del Terzo settore).

In particolare, sono previste le seguenti linee di intervento:

  • Capo A: dedicato al consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa da almeno cinque anni;
  • Capo B: volto al sostegno delle nuove imprese attive nella filiera culturale e creativa costituite da meno di cinque anni e a persone fisiche che intendono costituire un’impresa culturale e creativa;
  • Capo C: destinato ad imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni, operanti nella filiera culturale e creativa e che svolgono attività economica.

Per la concessione delle agevolazioni di cui al presente avviso sono utilizzate le disponibilità finanziarie di cui al decreto n.72 del 20 marzo 2025. 

La dotazione finanziaria è pari ad euro 142.455.690,00, come di seguito ripartita: 

  • euro 85.473.414,00 per la concessione di finanziamenti agevolati, nella forma dei prestiti, a tasso zero;
  • euro 56.982.276,00 per la concessione di sovvenzioni, di cui euro 3.580.356,00 nella forma di sostegno non finanziario per servizi specialistici e qualificati connessi all’investimento (tutoraggio tecnico-gestionale) ed euro 53.401.920,00 nella forma di sostegno finanziario a fondo perduto.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute direttamente dai soggetti beneficiari a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, concernenti le seguenti voci di investimento:

  1. impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e funzionali al ciclo di produzione o all’erogazione dei servizi;
  2. beni immateriali ad utilità pluriennale, quali programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, funzionali al piano di spesa da realizzare. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa; la perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento ed attestare la congruità del prezzo;
  3. opere murarie, nel limite del 20% (venti per cento) del progetto di investimento complessivamente ritenuto ammissibile, realizzate presso la sede operativa – o le sedi operative – oggetto del piano di spesa. Rientrano nelle opere murarie anche gli impianti generali di servizio all’immobile, fatto salvo il caso di quelli strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato di cui alla lettera a);
  4. consulenze specialistiche connesse alla realizzazione del progetto imprenditoriale, quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, quelle legate alla progettazione ed installazione di impianti tecnologici, alla creazione o personalizzazione di software gestionali, siti web o piattaforme informatiche, al supporto tecnico-legale per la registrazione di un marchio o licenza, allo studio di fattibilità propedeutico all’esecuzione di opere murarie.

Forma e misura delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma combinata di finanziamento agevolato (prestiti) a tasso zero e di sovvenzioni a fondo perduto, per un importo non superiore all’80% (ottanta per cento) della spesa complessivamente ammissibile e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER. 

Per ciascuna tipologia di impresa costituita, costituenda o impresa sociale/enti del terzo settore/fondazioni, il bando prevede specifici dettagli nelle agevolazioni.

Invitalia SpA, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, è il soggetto incaricato a gestire l’istruttoria le domande, la concessione, l’erogazione delle agevolazioni concesse e i servizi connessi, l’esecuzione di verifiche sulle iniziative finanziate.

Le domande di agevolazione potranno essere trasmesse a decorrere dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025, utilizzando esclusivamente la piattaforma telematica raggiungibile dal sito Invitatia.it.

Le istanze devono essere firmate digitalmente – nel rispetto di quanto disposto dal codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 – dal legale rappresentante del soggetto proponente, ovvero, da uno dei proponenti dell’impresa costituenda e devono essere corredate del piano di impresa e della documentazione richiesta dall’avviso. Tutte le comunicazioni sono inviate attraverso posta elettronica certificata (PEC). I soggetti proponenti, pertanto, devono disporre di firma digitale e di un indirizzo di PEC valido per le necessarie comunicazioni con Invitalia.

I contributi previsti dall’avviso sono concessi sulla base di una procedura valutativa a sportello che seguirà l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili.