Agevolazioni

Tax Credit Librerie 2025: opportunità e guida pratica per le librerie


Dal 15 settembre le librerie indipendenti del nostro paese hanno una nuova chance di sostegno: il Tax Credit Librerie 2025, promosso dal Ministero della Cultura, mette a disposizione un credito d’imposta dedicato alle librerie che rispettano requisiti normativi specifici. Le FAQ pubblicate sul sito ufficiale forniscono chiarimenti fondamentali su chi può accedere, come si calcola il beneficio, le spese ammissibili, le modalità di domanda e altri dettagli operativi. Questo articolo spiega le caratteristiche principali del bando, gli obiettivi, i requisiti, le agevolazioni, come fare domanda e tempistiche.

Gli obiettivi del Tax Credit Librerie

Il bando nasce con lo scopo di:

  • sostenere le librerie indipendenti, rafforzando il settore della distribuzione dei libri come presidio culturale del territorio;
  • favorire la tenuta economica di librerie che, pur non appartenendo a gruppi editoriali, svolgono attività rilevante per l’accesso ai libri da parte del pubblico;
  • incentivare investimenti in gestione, marketing, locazione o mutuo, rinnovamento degli spazi, contributo al pluralismo culturale.

L’obiettivo è duplice: da un lato alleviare gli oneri economici degli esercenti librerie, dall’altro preservare la capillarità e la varietà dell’offerta libraria sul territorio nazionale.

Requisiti e a chi è rivolto

Per accedere al Tax Credit Librerie è necessario che:

  • l’esercizio sia una libreria indipendente, ovvero che non appartenga a un gruppo editoriale; se anche appartenesse, che esse non siano gestite da editore ma direttamente dal libraio. In questo caso il massimale è più alto.
  • il richiedente debba possedere uno o più punti vendita che soddisfino i requisiti previsti. Il credito massimo è riferito a ciascun singolo punto vendita.
  • almeno il 70% dei ricavi dichiarati provenga dalla vendita di libri, nuovi o usati; questa soglia serve per dimostrare che l’attività è effettivamente libraria.
  • i codici ATECO previsti devono essere posseduti al momento della domanda.

Tipologie di spese ammissibili e calcolo del credito d’imposta

Le FAQ chiariscono anche cosa si intende con alcune voci:

  • Spese di locazione: comprendono il pagamento del canone e eventuali spese accessorie come quelle per la registrazione del contratto.
  • Spese per mutuo: si considera la rata relativa al capitale (escluse le componenti interessi) e le spese accessorie (notarili, di perizia, assicurative) nella parte che riguarda l’acquisto o la ristrutturazione del punto vendita.
  • Ricavi complessivamente dichiarati: sono quelli derivanti dall’attività caratteristica della libreria nel bilancio precedente, e servono per stabilire se si supera la soglia del 70%.

Il credito d’imposta massimo riconosciuto è diverso a seconda dei casi:

  • fino a 20.000 euro per librerie indipendenti che non appartengono a gruppi editoriali, oppure che, pur appartenendo, non siano gestite da questi gruppi.
  • importi inferiori per altri casi, con massimale di 10.000 euro per punti vendita che non rientrano nelle condizioni sopra.

Come richiedere il credito d’imposta

Ecco il procedimento operativo da seguire per richiedere l'incentivo:

  1. Registrazione utente sul portale dedicato Tax-Credit Librerie del Ministero della Cultura.
  2. Presentazione della domanda online tramite lo sportello previsto, dove si dichiarano i requisiti richiesti (ricavi, codice ATECO, proprietà o gestione indipendente, spese sostenute).
  3. Firma digitale: la domanda deve essere firmata dal legale rappresentante del punto vendita. Non è ammessa la firma di eventuali consulenti o studi al posto del rappresentante legale.
  4. Allegare la documentazione richiesta: ad esempio documenti attestanti le spese ammissibili (locazione, mutuo, ristrutturazioni), bilanci o declarazioni fiscali recenti che attestino i ricavi dell’anno precedente.

Limiti, obblighi e modalità di fruizione

Alcuni vincoli da non sottovalutare:

  • Il credito è riferito al singolo punto vendita, perciò se una società gestisce più librerie, ciascuna potrà avanzare domanda separatamente per il proprio punto vendita.
  • Il credito d’imposta va utilizzato in compensazione tramite modello F24, con codice tributo che sarà comunicato tramite risoluzione dell’Agenzia delle Entrate. Potrà essere utilizzato anche oltre l’anno di concessione dell’agevolazione se il regolamento lo prevede.
  • I contributi previdenziali relativi ai soci o titolari non entrano nel parametro per il calcolo del credito, ma sono ammessi solo quelli relativi al personale dipendente.

Tempistiche e modalità di accesso

  • Per l’anno 2025, la finestra temporale per la presentazione delle istanze è fissata dalle ore 12:00 del 15 settembre 2025 fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2025. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso lo sportello digitale disponibile sul portale ufficiale del Ministero della Cultura: https://taxcreditlibrerie.cultura.gov.it/sportello-domande/.
  • Il credito d’imposta, riferito ai dati economici dell’anno 2024, è riconosciuto in conformità al decreto interministeriale n. 215 del 24 aprile 2018. La dotazione complessiva destinata al bando ammonta, anche per il 2025, a 8.250.000 euro, in linea con quanto previsto lo scorso anno.
  • Nel modulo di domanda è obbligatorio indicare la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media o grande), dato necessario per la corretta istruttoria. È importante evidenziare che anche gli utenti già registrati o che hanno presentato istanza negli anni precedenti dovranno comunque procedere a una nuova registrazione a partire dall’apertura dello sportello, non essendo valida quella pregressa.
  • Per facilitare i richiedenti, il Ministero ha messo a disposizione una guida alla compilazione, che ha valore puramente esemplificativo. Si avverte che la versione della guida potrebbe presentare alcune lievi differenze grafiche o di denominazione rispetto alla release effettivamente online al momento della presentazione.